
Fermate quella “doccia di vetro”: mantenete pulite le vostre wafer
In una linea di produzione ad alta velocità, un guasto alla lampada rappresenta davvero un incubo. Non si tratta soltanto di tempi di fermata della linea di produzione: quando una tubo di quarzo si rompe, i frammenti di vetro e i materiali metallici finiscono sui wafer. Un solo momento di guasto può rendere tutto il lotto di prodotto inutilizzabile.
Abbiamo dedicato molto tempo a cercare modi per evitare questa contaminazione secondaria fin dall’inizio.
Perché le lampade esplodono
Nella maggior parte dei casi, il problema è legato a “punti critici” di surriscaldamento. Se l’alimentazione non viene distribuita uniformemente, la lampada si surriscalda in un punto specifico e finisce per rompersi.
Per risolvere questo problema, utilizziamo controller digitali con circuiti PID. In parole semplici: questi controller eliminano quegli sbalzi di corrente che causano danni al filamento. Inoltre, utilizziamo tubi di quarzo ad alta purezza, in modo che possano sopportare rapidi cambiamenti di temperatura senza rompersi.
Ma c’è un altro fattore importante: anche con i migliori controller al mondo, se il flusso d’aria nell’ambiente di lavoro non è adeguato, ci saranno comunque problemi. Se i ventilatori di raffreddamento smettono di funzionare, il calore rimarrà intrappolato all’interno della lampada, facendola esplodere. È quindi fondamentale garantire un buon flusso d’aria.
Gli strumenti che effettivamente vi proteggono
Non ci affidiamo soltanto al software: mettiamo in atto barriere fisiche tra l’elemento riscaldante e le wafer. Utilizziamo infatti protezioni in quarzo ad alta temperatura, che fungono da scudo protettivo: nel caso in cui il tubo si rompa, i frammenti rimangono al loro posto, evitando così danni ai prodotti.
Inoltre, abbiamo smesso di utilizzare sistemi di avvio improvviso. Il controller aumenta gradualmente la tensione, evitando così shock meccanici al filamento. Inoltre, utilizziamo contenitori di chiusura sicuri per evitare che i gas interni arrivino nella sala pulita.
Come farle funzionare correttamente
Queste unità sono progettate per essere sostituite facilmente. Non è necessario ricostruire l’intero sistema: basta collegarle al PLC esistente, impostare le temperature desiderate e lasciare che il controller si occupi del resto.
Un consiglio utile: controllate regolarmente i terminali delle lampade ogni 500 ore. Se notate accumuli di carbonio nei contatti, ciò indica un aumento della resistenza elettrica. Questo porterà a surriscaldamento, e dovrete ricominciare da capo. Un controllo rapido ora vi eviterà grandi problemi in seguito.