
Nella fase di essiccazione o cottura dei wafer, eventuali fluttuazioni di temperatura non si manifestano soltanto come picchi sui grafici di rilevamento delle temperature: tali fluttuazioni influiscono direttamente sulla qualità del prodotto finito. Una variazione di 1°C può causare cambiamenti nelle dimensioni critiche del wafer, mentre un riscaldatore sporco può rilasciare particelle che danneggiano il wafer stesso. Abbiamo quindi creato un riscaldatore semiconduttorico controllato da un sistema PID, per ridurre al minimo tali fluttuazioni fin dalla loro origine.
Dal punto di vista tecnico, è importante che il riscaldatore mantenga la temperatura desiderata entro valori compresi tra ±0,1°C su tutto il wafer. La uniformità della temperatura sul wafer deve essere migliore di ±0,5°C, in modo che tutta la superficie del fotoresisto riceva lo stesso trattamento termico. Il tempo di risposta del riscaldatore è inferiore a 300 ms, il che permette di mantenere costanti i parametri di processo. La finestra in quarzo e l’involucro compatibile con le ambienti puliti sono progettati per funzionare in condizioni di classe 1–100; inoltre, il riscaldatore non rilascia alcuna particella durante il funzionamento. Nel corso delle 24 ore di funzionamento, la ripetibilità delle temperature rimane entro valori di ±0,2°C, il che è sufficiente per mantenere i parametri di processo entro i limiti previsti.
Ecco come funziona nel contesto del processo di produzione: per l’essiccazione dei wafer, il flusso infrarosso a lunghezza d’onda corta permette di eliminare l’umidità dalla superficie del wafer senza danneggiarlo. Questo riduce i difetti legati alla tensione superficiale e previene la formazione di striature sulla superficie del wafer. Nella litografia, lo stesso sistema permette di eseguire sia processi di cottura delicati che intensivi, con risultati precisi e ripetibili. Il sistema PID compensa eventuali fluttuazioni di temperatura, quindi anche alle 3 del mattino la temperatura rimane costante. Inoltre, il consumo energetico diminuisce, poiché l’infrarosso riscalda soltanto il oggetto da riscaldare, e non l’intero sistema.
Alcune note pratiche: per l’installazione del riscaldatore è importante considerare l’emissività e il fattore di visione. Rivestimenti scuri o barriere possono creare zone di calore localizzate; per questo motivo forniamo una mappa di calibrazione e consigliamo di verificare i parametri di funzionamento con uno strumento di misurazione termica specifico per il vostro sistema. Il riscaldatore funziona con una tensione di controllo standard di 24 V, mentre le tensioni di ingresso possono essere da 110–240 V. Tuttavia, la regolazione del sistema PID dipende dall’applicazione specifica. È consigliabile effettuare un breve periodo di test per determinare i tempi di risposta e di stabilizzazione del sistema.